Ascolto tanta musica e guardo molti film. Trovo che siano grande fonte di riflessione e ammiro la sintesi di cui sono capaci gli autori (dote che purtroppo inseguo in modo vano).
A questo proposito vorrei ringraziare pubblicamente Claudio Baglioni (o chi per lui) per lo stimolo che mi da con la frase: "se sono un uomo giusto o sono giusto un uomo" tratto dalla canzone Io sono qui.
Le riflessioni principali sono due: 1) Che cosa rende un uomo giusto e cosa lo rende non giusto? 2) Perchè mi ritrovo quasi costantemente a "giudicare" e suddividere il mondo in giusto o sbagliato, in buono o cattivo, bene o male? Personalmente penso che parte di questo nasca dal mio contesto culturale, sono nato, cresciuto e vivo in Italia, fin da piccolo ho frequentato l'ambiente parrocchiale del mio quartiere e dalla Spada di Damocle posta sulla testa di ognuno: il Giudizio Universale! Oltre a questo mi sembrava che la prima discriminante scritta fosse già presente nella Bibbia, nel primo Libro (la Genesi), dove si narra della crezione di tutte le cose da parte di Dio. Per come la ricordavo io, ad un certo punto Dio creava la Luce ed era cosa buona e poi creava le Tenebre e io ho dato per scontato che le tenebre tanto buone non sono. Per cui ho verificato, il testo ufficiale tradotto in italiano della Genesi riporta: "4Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5e chiamò la luce giorno e le tenebre notte." , niente di più...
Bene tutto questo per dire che pur ringraziando Baglioni per il suo interrogativo, da qualche giorno ho preso la decisione di ridurre costantementela mia suddivisione del mondo e delle persone in giusto o sbagliato etc etc, soprattutto utilizzando me come metro di paragone. Visto che sono molto allenato a fare il contrario, sto incontrando qualche difficoltà, per il momento, mi accorgo di alcune volte in cui mi auto-sorprendo nel giudicare, ma già accorgersene potrebbe essere un buon segno.
Il dubbio che mi rimane è: Se perdo la mia capacità di giudizio come faccio poi a scegliere? Per il momento mi accontento dello spazio che si libera nella mia testa quando scelgo di non giudicare e ne approfitto per assaporare ciò che vivo per come si presenta e non per come lo filtra il mio "Giudizio". Purtroppo ancora accade di rado, ma sto cercando di allenarmi affinchè possa diventare spontaneo.
PS Se avete consigli, suggerimenti e/o commenti sono a braccia aperte!
Bravo Max, bel pezzo di apertura!
RispondiEliminaFabri
Grazie mille Amico Fabri! ps ma quanto è difficile non giudicare? :-)
RispondiElimina